Le parole del tecnico del Milan alla vigilia del match che vedrà il Toro ospite dei rossoneri a San Siro per la 30a giornata di Serie A
Ecco le parole dell’allenatore del Milan Massimiliano Allegri, che ha parlato in conferenza stampa per presentare il match che si disputerà domani alle ore 18:00 allo stadio San Siro di Milano e che vedrà impegnati il Milan e il Torino per quella che è la 30a giornata di Serie A. Il Toro cerca l’ennesimo scatto salvezza e la terza vittoria su quattro dall’arrivo sulla panchina del nuovo tecnico Roberto D’Aversa, il Milan invece spera in una disperata rimonta verso lo scudetto, che ormai sembra essere di proprietà dei cugini neroazzurri dell’Inter.
La conferenza stampa
Ecco la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Torino:
“Ieri Modric ha portato il suo pallone d’oro a casa Milan, sente che è un giocatore molto partecipativo?”
“Luka ha portato prima di tutto le sue caratteristiche umane, questo è utile ai giovani e agli altri giocatori. Vedere un uomo con questa passione per il suo lavoro è incredibile”.
“Gimenez è in grado di rientrare in campo a livello di forma fisica? Com’è l’ambiente nella squadra dopo le ultime liti?”
“Bisogna rimanere sereni e sapere cosa dobbiamo fare in quest’ultima partita prima della sosta, ma il Torino con D’Aversa concede poco e ha buoni giocatori. Lasciamo perdere le liti e pensiamo alla partita. Gimenez sarà convocato”.
“La corsa scudetto è chiusa?”
“Il calcio è meraviglioso per questo, l’Inter ha il destino nelle sue mani, noi anche ma per la Champions e dobbiamo lavorare partita per partita, conta la matematica”
“Quante possibilità vedi che Modric possa restare al Milan anche il prossimo anno? Quando quest’estate hai disegnato la squadra tu ti eri immaginato una squadra sempre con Leao e Pulisic davanti, ma ti aspettavi che il loro rendimento insieme fosse maggiore in termini di minuti e gol e cosa è successo quest’anno?”
“Hanno avuto infortunii e ora mancano i 2 mesi determinanti, si dice che contano i primi e gli ultimi 2. Pulisic a Roma ha fatto una buona prestazione ma gli è mancata precisione nei tiri e Rafa ha fatto 9 gol in campionato e può andare in doppia cifra. Non dimentichiamoci di avere Nkunku, Gimenez e Fulkrug. Bisogna darsi una sveglia per giocare. Con Modric ci parla la società e dipende da lui, deve intanto giocare il mondiale, lasciamolo divertire”.
“Che impatto ha avuto Lazio-Milan, ora non inseguite ma siete inseguiti, è così?”
“Sì, per questo l’equilibrio è fondamentale, non si può sconcentrarsi dagli obiettivi, domani bisogna prendere punti perché 60 non bastano. Domani bisogna fare una partita ordinata e compatta, senza strafare”.
“Leao ce l’aveva con Pulisic al momento del cambio contro la Lazio, infatti Pulisic non ha servito un paio di volte leao, cosa c’è da affinare in quell’intesa?”
“Semplicemente chi ha la palla deve vedere quello smarcato. È capitato spesso, ma la differenza nel calcio la fa l’ultimo passaggio, o crei occasioni da gol o no. A Leao ho detto che non l’aveva visto”.
“In questi giorni ci sono stati molti colleghi che hanno si sono chiesti se nel primo tempo si poteva giocare meglio. Ma la vera domanda è, come avete fatto a fare 60 punti con un attaccante con problemi di pubalgia e l’altro che non segna da dicembre?”
“Penso che abbiamo avuto problematiche di infortuni, ma bisogna pensare al futuro. Con la Lazio tanti errori tecnici negli ultimi 30 metri e potevamo evitare il gol. Nel secondo tempo molto imprecisi sotto porta. Domani serve l’apporto di tutti i ragazzi che stanno bene, speriamo di recuperare presto Loftus-Cheek e Gabbia”.
“Con la Lazio per la prima volta il Milan forse aveva pressione mentale addosso, mi è sembrato un atteggiamento non ottimale. Ha paura di una sorta di contraccolpo psicologico?”
“Non ci deve essere nessun contraccolpo psicologico. Abbiamo commesso errori da evitare dietro, ma serve essere precisi davanti. nel primo tempo abbiamo avuto situazioni favorevoli senza sfruttarle. La partita con la Lazio è figlia di quella di Cremona, già caratterizzata da contropiedi”.
“Viste le difficoltà nel trovare il gol di Leao e Pulisic, vuole insistere su di loro o dare chance a Fulkrug, che dovrebbe essere una vera punta da area di rigore?”
“Soluzioni nel post-partita ce ne sono quante ne si vuole. Senza Gimenez serviva avere un giocatore così (Fulkrug) verso gli ultimi 20 minuti. Poi ripeto, c’è bisogno di tutti”.
“Nei suoi sogni Leao nel 3-5-2 lo vede da centravanti o da seconda punta”
“Ma iniziamo a finire bene questa stagione. Leao può fare bene entrambe le cose e lo dimostra con buoni attacchi alla profondità. Quando si apre si sente a suo agio, ma se non gli arriva la palla si sente fuori dalla partita. Spero possa fare altri gol”.
“Vogliono chiudere Open VAR, togliere la Ref Cam e l’annuncio audio, che dice?”
“Penso che meno cose si fanno meglio è, gli arbitri vanno lasciati fare. L’equilibrio deve regnare, la linea è sottile. Quando troveranno un ‘intesa tra di loro per fare entrare il VAR quando serve sarà meglio, ma gli arbitri sono bravi. Guida contro la Lazio non ha fischiato mezzi falli. Tanti arbitri sono giovani e devono fare esperienza”.
“Ha fatto un pranzo con Furlani per la prossima stagione, ha parlato anche con Tare, vuole continuare con questo gruppo?”
“Con Tare ci vediamo tutti i giorni e pranziamo sempre insieme. Parliamo di tante dinamiche e dove l’anno prossimo potremmo mettere mano alla squadra. Furlani è venuto a trovarci dopo la vittoria del derby, ma la programmazione futura va gestita insieme”.
“In settimana è andato virale il video in cui Ancelotti si lasciava correggere da Kroos e Carvajal. Secondo lei il Milan per ambire a di più avrebbe bisogno di questo genere di giocatori autorevoli?”
“Ma non dobbiamo pensare a quello che era 10 anni fa. In Italia non abbiamo la forza economica per competere con gli altri club di Europa, basta vedere i vari fatturati a livello europeo. Alla fine della fiera in semifinale di Champions vanno le 4 squadre più forte a livello economico. Se fatturi un un miliardo e tre se sbagli 200 milioni poco male. Il Milan vuole essere competitivo e anche sostenibile. Una società di calcio non è un’azienda”.
“Se il Milan segna poco ci chiediamo delle punte, ma forse bisogna guardare all’innesco delle punte? Al fatto che quando manchi Rabiot manchino inserimenti e tiri da fuori? Ci sono colpe non delle punte?”
“Non è questione di colpe ma di migliorare l’intesa tra i giocatori. Ci sono state buone combinazioni come tra Pulisic e Fulkrug a Firenze e Parma, ma domenica è successo che Pulisic non ha visto Leao”.
“Hai accennato le difficoltà del calcio italiano, ma non è un luogo comune? Roma vincitrice della conference, Atalanta Europa League, Milan in semifinale nel 2023. Poi è vero che siamo meno intensi? O forse è un problema di allenamento?”
“Io non spiego nulla perché non ho la verità in tasca, ma non dobbiamo denigrare il calcio italiano. Abbiamo caratteristiche italiane dai tempi del medioevo, ma ora il mondo con i media digitali permette a tutti di parlare. La velocità del passaggio è diversa grazie ai giocatori. In Europa o vinci o perdi, in Inghilterra c’è meno tattica, è diverso. Il positivo è che in Italia è più difficile far gol è giocare grazie alla prevalenza della tattica. Non dobbiamo scimmiottare paesi con una cultura e una storia diversa. Bisogna sistemare i settori giovanili, trovare nuove formule, ma non dire, ma fare prendendo delle decisioni. Non voglio essere polemico, ma credo che andrebbero fatti dei ragionamenti sul settore giovanile. Credo che il calcio debba preoccuparsi del fatto che tanti bimbi smettono presto di giocare a calcio per andare a fare altri sport, molto belli ovviamente”.
